
Ristrutturazione totale di un immobile all’ultimo piano con sovrastante granaio in pieno centro a Bologna, mai utilizzato in precedenza.
Si ricavato un appartamento di pregio collegato al sottotetto dove stato ottenuto uno studio ed una terrazza ad asola con vista sul cielo.
Il tema che questo intervento propone è la rivitalizzazione di una unità all’ultimo piano di un edificio con tipologia a lotto gotico, coniugando la riscoperta del carattere originario degli spazi con le esigenze e tecnologie del vivere contemporaneo.
L’elemento che caratterizza l’esistente è la longitudinalità del lotto che si affaccia sulla via del centro storico e di pari passo l’esiguità degli affacci propri della tipologia.
Gli ambienti più rappresentativi si affacciano sulla via e sul lato opposto, con affacci su verde cittadino. I locali intermedi che legano queste due zone sono un susseguirsi di volume articolati: la zona di ingresso, la successiva zona di passaggio, originariamente divisa longitudinalmente in modo da ottenere un terrazzino scoperto parallelo al disimpegno interno, che conduce a quella che era la latrina, ottenuta dal prolungamento verso l’interno del lotto dell’ultimo ambiente.
Nel corso del tempo la necessità di manutenere l’edificio ha portato alla sostituzione del coperto dell’edificio. La struttura esterna rispetta quella esistente come morfologia e materiali. Le strutture interne invece, sia quelle del condominio che quelle di questa singola unità, sono rimaste inalterate.
L’intervento di progettazione si è orientato sul rispetto del carattere originario degli spazi e dei volumi attraverso il mantenimento dell’identità degli ambienti e l’inserimento di nuovi elementi che sia per forma architettonica che per materiali rispettano quelli originari. In modo particolare il progetto si incentra sul recupero del sottotetto, un tempo accatastato come fienile, ora reso abitabile, dove è stato aperto un piccolo terrazzo ad asola, che per le modeste dimensioni non intacca la tipologia, permettendone comunque una lettura corretta.
Il recupero del sottotetto è avvenuto mediante ribassamento di una porzione di solaio interno, ricostruito in legno, raggiungibile tramite scala in linea posizionata dov’era quella esistente, anche se di lunghezza maggiore, sempre del medesimo materiale.
L’altro nodo principale della ristrutturazione riguarda la chiusura del terrazzino adiacente il disimpegno di collegamento tra i due corpi principali dell’edificio, entrambi di forma in pianta rettangolare allungata, in modo da ottenere un vano unico chiuso. Tale intervento si è classificato come ripristino tipologico, in quanto la tipologia prevede, in questa zona, un volume interamente chiuso e compatto, senza possibilità di inserimento di spazi che affacciano all’aperto, sia ai piani inferiori che all’ultimo piano.